PSICHIATRIA, TOSSICODIPENDENZE, PERIZIA
Tecniche ed istituti di tutela, nel modello medico e nella cultura giuridica, hanno implicato finora la compressione di alcuni diritti personali, divenendo forme di invalidazione e custodia del tutelato.
Di conseguenza, la pienezza di diritti si è facilmente tradotta in deresponsabilizzazione del pubblico ed abbandono di fasce determinate di utenza. L’uscita di questo dilemma costitutivo del paradigma basilare è compito possibile di nuove “tecnologie istituzionali”, capaci di creare, in psichiatria come nelle tossicodipendenze, reti di servizi che siano insieme sedi di protezione e cura per chi sta male e di gestione del conflitto tra i diversi bisogni, diritti ed interessi in gioco e di produzione di culture e vita sociale.
In questa chiave diversi contributi, tra cui un’anteprima dell’indagine Censis sulla riforma psichiatrica, confrontano modelli di servizio e culture oggi in campo, ed identificano interlocutori nuovi, dal movimento dei familiari ad alcuni settori del privato sociale.




