DALLA ESPERIENZA ALLA PROPOSTA CULTURALE

    L’elaborato contiene il resoconto degli “Atti del seminario” svoltosi a Monteortone (PD) il 20-21 marzo 1987, dai quali emerge sempre più con chiarezza la necessità di interrogarsi in modo preciso e creativo sui vissuti, non tanto per ripetere esperienze già fatte nei primi anni del C.N.C.A., ma, all’opposto, per proseguire con maggiore consapevolezza lungo le direttive che il direttivo si è dato.
    Come risultato della prima sintesi dei gruppi di lavoro redatta da R. Merlo e G. Colombo, il C.N.C.A. è una federazione di gruppi estremamente “vivi, capaci di una grossa capacità di sopravvivenza in situazioni spesso molto complesse”. Ma questo comporta dei limiti, delle difficoltà di incidente a livello culturale. Di conseguenza, si pone la necessità e l’urgenza di pensare nuove strategie, non tanto a livello di contenuti, quanto a livello di modalità di relazione sia interne ai gruppi che al rapporto con il territorio.
    Ma il seminario ha aperto anche altre due grosse questioni: la prima riguarda gli strumenti di lettura del reale, la seconda riguarda la funzione stessa della federazione.

      Copertina mancante.