COMUNICAZIONE DI GRUPPO
“Tutti noi sappiamo che i giovani, – scrive Luigi Cancrini nella prefazione al libro – quando escono di casa nel loro tempo libero, vanno ad incontrarsi con altri coetanei di entrambi i sessi, coi quali intrecciano rapporti di vario tipo, la cui costante è di restare più o meno nascosti alla conoscenza dei genitori, degli insegnanti, degli operatori. Questo insieme di rapporti definisce la realtà del gruppo”.
Che cosa indica questo termine? E perché sembra così rilevante da costringere addirittura discipline scientifiche come la psicologia sociale e la sociologia a occuparsene? Cosa succede di così importante nel gruppo? Che rapporti ci sono tra gruppo e società “adulta”? Non vi è ancora una risposta chiara ed univoca a queste domande.
L’ambizione non è qui di fornire una risposta definitiva ed esauriente, ma di indicare una linea di interpretazione che sembra sufficientemente astratta da inglobare numerose interpretazioni più parziali e sufficientemente concrete da eliminare molte interpretazioni troppo sbrigative.





