FELICE ANNO VECCHIO

    Una ragazzata, una giovane vita compromessa. È il tema di questo romanzo fortemente autobiografico. Marcelo, un giovane normale, buona famiglia, studi universitari, amici, musica, sport, il curriculum consueto dei rampolli della borghesia abbiente, a seguito di un tuffo in un laghetto rimane paralizzato agli arti inferiori. Ricoverato in ospedale, viene sottoposto a una lunga terapia rieducativa che si rivela del tutto inefficace; Marcelo capisce di essere condannato alla sedia a rotelle.
    Il libro è il resoconto di un anno di degenza a partire dal giorno dell’incidente fino alla vigilia del capodanno seguente quando, consapevole di essersi lasciato alle spalle il futuro, Marcelo potrà solo augurarsi “Felice anno vecchio”. Il racconto del tempo trascorso in ospedale, il ricordo dei giorni passati, l’attaccamento a un mondo che si ostina a mantenere suo contro ogni speranza, e la lenta presa di coscienza del proprio essere “diverso” dagli altri, dagli amici di prima, sono resi con struggente intensità e con una freschezza che spiega perché tanti giovani abbiano potuto riconoscersi in questa vita spezzata, nella sua nostalgia e, nonostante tutto, nelle sue attese.

      Copertina mancante.