LA DEMOCRAZIA SENZA QUALITÀ

    Dall’inizio di questo decennio si parla di riforme istituzionali, qualcuno pensa a una Grande Riforma, mentre nel cammino parlamentare le riforme si fanno sempre più piccole, dalla Commissione Bozzi al programma di De Mita. Così i partiti si rivelano incapaci di pensare la materia oltre se stessi, riconoscere i soggetti e i poteri nuovi di una democrazia allargata e perciò più forte all’appuntamento europeo.
    In polemica con questo stato di cose l’autore propone una linea originale di interpretazione dei mutamenti nel sistema politico italiano dagli anni settanta, e fornisce, inoltre, un rilevante contributo di rielaborazione teorico–culturale: concetti e istituti giuridici e politici sono rivisitati, la stessa Costituzione è sottoposta a rilettura critica.

      LA DEMOCRAZIA SENZA QUALITÀ