Negli ultimi decenni di questa nostra era da alcuni definita “postindustriale” un fenomeno nuovo si è imposto a livello di opinione comune: la droga. Intorno ad essa si sviluppano ingenti interessi per chi trova in essa motivo di grande speculazione, mentre intere generazioni di consumatori hanno solcato la loro esistenza di una esperienza drammatica. Tra legislatori, forze dell’ordine, sanitari ed istituzioni sociali, ma specialmente movimenti e iniziative di volontariato, si sono attuate in questi anni iniziative variegate nell’ambito della prevenzione, del recupero e del reinserimento sociale di quei giovani che desiderano attuare un faticoso e lungo progetto riabilitativo.
Il cammino riabilitativo promosso dalla Comunità Betania è soltanto un piccolo intervento, anche se denso di significato.
Il lavoro del prof. Sivelli – afferma Don Luigi Valentini – è una lettura esigente di ciò che avviene, all’interno della complessa struttura psichica e comportamentale di giovani, nel tempo del loro progettarsi nel cammino comunitario. Pur essendo limitato il campionario intervistato, l’indagine di Beppe Sivelli coglie una gamma ampia ed interessante di percezioni e di modifiche in atto che facilitano lo sforzo di coloro che si sono esposti in un servizio arduo ma denso di speranze concrete.