Il tema della prevenzione dal disagio ha coinvolto in questi ultimi anni “esperti” di diversa formazione e professionalità, anche grazie all’attenzione mostrata dai mass media e alle numerose sperimentazioni didattiche attivate. La scuola è stata, ed è tuttora, un contesto privilegiato per la realizzazione di progetti a finalità preventive, ed ha quindi catalizzato le attenzioni di molti operatori, soprattutto da quando i fenomeni legati al disagio giovanile, ed in particolare la tossicodipendenza, si sono imposti all’attenzione di tutti. La ricerca presentata in questo elaborato affronta un settore che da questo fermento di sperimentazione di percorsi preventivi è stato quasi completamente trascurato: i libri di testo. Si mettono quindi in rilievo le caratteristiche salienti del modo di “parlare” di tossicodipendenza, alcoolismo e tabagismo in testi antologici, di osservazioni scientifiche, educazione sanitaria, religione, educazione civica e fisica, destinati alle scuole medie inferiori.
Il campione è ridotto ed i testi presi in esame son tutti anteriori al 1983, ma la ricerca ha permesso di fornire indicazioni significative sul taglio, l’articolazione interna e lo sviluppo delle trattazioni, oltre che sul tipo di linguaggio e di iconografia utilizzati e sulle scelte operate.
