L’autore, noto psichiatra, ha scritto questo breve racconto dopo aver saputo della morte di un barbone torinese avvenuta nel 1988. Si è così recato nei luoghi frequentati dall’uomo ed ha cercato di immedesimarsi nella sua realtà, cercando di scoprire anche quel barbone presente in se medesimo.
Ne è nata una sorta di narrazione particolare e suggestiva il cui protagonista, Flash, “così brutto e sporco” ha permesso a molti di sperimentare un’occasione di carità. Nelle ultime pagine del volume viene riportata una breve biografia dell’homeless a cura della Redazione.