Fausto Marinetti, il padre cappuccino che da anni è impegnato a fianco dei miserabili del Maranhào nel cuore brutale del Brasile amazzonico, dopo L’Olocausto degli “empobrecidos”, rilancia la sua accusa contro l’Occidente “civile e cristiano”: con la forza disarmante della cruda verità queste sue nuove lettere raccontano storie di inaudita violenza, denunciano l’ingiustizia istituzionalizzata, rivelano l’oceano della miseria e descrivono lo sfrenato, irresponsabile sfruttamento delle risorse.
Ma Marinetti non è solo un testimone; come un antico profeta ha dato vita al “Progetto”, l’esperienza di un nucleo di famiglie contadine che ha rinnovato l’esperienza evangelica della vita comunitaria, costituendo una alternativa concreta alla logica dello sfruttamento.
