È una storia a fumetti costruita a poco a poco da un gruppo di ragazzi della UILDM di Bergamo. Il contenuto di questo racconto è il frutto dello stare insieme che permette di parlare delle cose concrete di ogni giorno, ma anche di dare sfogo alle proprie fantasie, facendo emergere in modo più o meno palese anche i desideri più nascosti e la propria aggressività, come in questa storia. Qui i ragazzi hanno potuto assegnarsi ruoli ben diversi da quelli che la realtà quotidiana assegna loro con i limiti precisi del loro handicap. Invece nel racconto essi hanno un corpo pienamente efficiente e che consente loro di inseguire, fuggire dove credono, aggredire chi incontrano, in una condizione di totale autonomia rispetto alle persone da cui abitualmente dipendono per molti aspetti come le loro madri o le terapiste.