Il problema dell’integrazione scolastica degli alunni portatori di handicap rimanda a quello più generale della accettazione culturale e civile della diversità degli stessi al loro ingresso nella scuola per fattori naturali e/o anche per cause patogene o traumatiche o sociali. Compito di una scuola civile e democratica è innanzitutto quello di offrire a tutti gli alunni uguaglianza di opportunità, proprio tenendo presente in concreto la diversità dei punti di partenza, delle modalità e dei ritmi di apprendimento, ma anche dotandosi di strutture adeguate e sviluppate sul piano scientifico e realizzando un funzionamento organizzativo rivolto coerentemente al raggiungimento di tale obiettivo. Questo lavoro risponde ampiamente alle esigenze di innovazione della professionalità docente e si pone coerentemente nella linea degli orientamenti di cambiamento organizzativo e di programmazione psicopedagogica. Ricco di esemplificazioni e di suggerimenti organizzativi e metodologico-didattici, nasce dalla lunga e appassionata attività di insegnamento e di direzione didattica degli autori.
