L’autrice sottolinea come, negli ultimi decenni, dopo l’emanazione di leggi a tutela del minore abbandonato, maltrattato, conteso, le richieste di consulenza tecnica nei confronti dei tribunali sia aumentata. In proposito vengono evidenziati i problemi che da ciò sono derivati: in che spazio si deve e si può muovere il consulente psicologico; come e quando sia per lui effettuabile il rilievo diagnostico e prognostico nell’ambito di un procedimento giudiziario che tende inevitabilmente ad esasperare le tensioni fra i contendenti; le modalità da utilizzare per attutire tali tensioni; cosa si intende per “interesse del minore” in situazioni di crisi familiare.
