Quest’opera vuol essere una testimonianza. I collaboratori dei due volumi che la compongono parlano tutti di ciò che hanno visto e udito, di ciò che hanno vissuto, sofferto, sperato. La testimonianza riguarda l’avvenimento più importante della storia del Nicaragua, la gestazione del popolo come soggetto di una nuova storia; e, più direttamente, la partecipazione cristiana a questa avventura. Tra le innumerevoli e ricche esperienze che la segnarono, ne sono state scelte due.
La prima, l’occupazione della cattedrale di Managua nel 1970, è forse l’evento scatenante della presenza pubblica e collettiva dei cristiani nel processo di liberazione nicaraguense. La seconda riguarda un settore particolare, ma molto significativo di questa presenza, la comunità popolare cristiana del quartiere Riguero. È la storia di un popolo che scende per le strade, occupa il tempio, si scontra con la Guardia Nazionale, versa il suo sangue, per liberare la patria e per “costruire il regno”. Gli autori hanno scelto queste esperienze per la loro straordinaria ricchezza e intensità evangelica e per la loro forte carica simbolica. È parso che una comunità come quella del Riguero fosse un luogo particolarmente atto per osservare nel suo insieme l’impegno popolare cristiano. Collaborano a quest’opera alcuni “internazionalisti” italiani, tra i quali il moralista Sergio Michilini e Giulio Girardi.
