Drop out è un termine ormai ricorrente nel linguaggio delle scienze sociali quando ci si riferisce a giovani espulsi dal sistema scolastico: giovani “fuori dal gioco”, come recita il titolo. Il termine viene qui utilizzato in senso ampio per indicare una vasta area di giovani “a rischio”: ambiti diversi – scuola, lavoro, carcere – sono stati analizzati e riletti nel tentativo di far emergere una complessità sociale che necessita di nuove categorie interpretative. In questo contesto, anche la formazione ed il lavoro costituiscono reali spazi di ricerca e sperimentazione, come dimostra l’esperienza realizzata dall’Enaip Lombardia (Ente Acli Istruzione Professionale) attraverso il “Progetto Drop out”: un intervento di formazione professionale ed inserimento lavorativo, rivolto a giovani disoccupati ed in condizioni di marginalità sociale, che si è articolato in questi anni in realtà territoriali decentrate e all’interno dell’Istituto di osservazione minorenni “C. Beccarla” di Milano. Questa sperimentazione, avviata nella realtà lombarda grazie al finanziamento del Fondo Sociale europeo e dell’Assessorato Istruzione e formazione professionale della Regione Lombardia, si è inserita nel quadro di una iniziativa europea denominata “Jeunes Chômeurs Defavorisès” che coinvolge organizzazioni di diversi paesi europei quali Francia, Belgio, Spagna. Il volume si propone quindi come utile strumento di lavoro per tutti gli operatori che intervengono nell’area dell’emarginazione giovanile.
