Il volume rivolge l’attenzione sulle opportunità educative dell’extrascuola, a cominciare dalle risorse culturali del tempo libero: sempre più compresse e mortificate, oggi, da un mercato formativo che tende a ridurre le esperienze extrascolastiche del bambino.
Di qui l’esigenza di una politica per il tempo libero infantile rivolta in una duplice direzione.
Da una parte, chiedendo alla famiglia e alla scuola di assicurare al tempo libero una effettiva dignità educativa (troppo spesso il tempo libero è giudicato tempo di spreco, di dissipazione).
Dall’altra parte, richiamando lo Stato e gli Enti Locali a una Politica di Piano capace di attivare spazi/servizi polivalenti per il tempo libero: centri ricreativi e sportivi, botteghe culturali, campi gioco e ludoteche, ateliers e laboratori di territorio, iniziative e progetti associazionistici ecc….