L’attenzione alle valenze etiche dei problemi contemporanei è andata crescendo ben oltre la sfera del dibattito accademico. Si tratta di una ripresa d’interesse che corrisponde fra l’altro a un’accresciuta consapevolezza della complessità dei ruoli e delle funzioni delle società contemporanee.
Dopo l’euforia per le speranze demiurgiche suscitate dal progresso tecnologico, le responsabilità individuali e collettive appaiono sempre più estese a ogni ambito sociale.
Il ricorso agli aspetti normativi dell’etica, intesa sia come discorso sulla morale sia come ambito storico dei valori, appare necessario per orientare il dibattito sulle grandi questioni che la modernità (o la postmodernità) ha lasciato irrisolte.
I saggi che compongono la prima parte del volume testimoniano la costante presenza dell’interrogativo etico nell’opera di due filosofi noti per i contributi alla storia delle idee, Isaiah Berlin, e all’economia, Amartya Sen. Per entrambi, occasione a riflettere in tale prospettiva è stata determinata dall’assegnazione del Premio Internazionale Senatore Giovanni Agnelli, istituto nel 1988 per segnalare i contributi più significativi all’ambito della riflessione etica nelle società contemporanee.
Agli scritti dei due primi vincitori del Premio (Berlin nel 1988 e Sen nel 1990), il volume affianca nella seconda parte tre saggi di filosofi italiani, Vittorio Mathieu, Gianni Vattimo e Salvatore Veca, che agli aspetti etici della propria speculazione hanno dedicato attenzione costante.