Questo volume è un invito per operatori di aiuto, assistenti sociali, medici, psichiatri, sacerdoti, volontari, che in molte occasioni del loro lavoro incontrano persone direttamente o indirettamente colpite dalla morte, a non fuggire di fronte a questo evento.
Gli atteggiamenti di evitamento o di incertezza, normali per tutti, diventano per loro un grave ostacolo. Gli operatori devono essere dunque vicino alla morte, per riuscire in primo luogo ad “avvicinare” psicologicamente a questo evento la stessa persona che muore. Ma devono anche riuscire ad “avvicinare” psicologicamente al morente le persone per lui significative le quali possono trovare proprio in questo momento ostacoli fortissimi (dentro al dolore, all’imbarazzo, ai sensi di colpa, ai problemi pratici dell’assistenza) a vivere in serena condivisione il rapporto che sta per terminare.
Il testo è una guida per gli assistenti sociali, dettagliatissima di puntuali riferimenti teorici e di lucide regole operative, oltreché di suggerimenti esperienziali che possono aiutare a far propri gli atteggiamenti personali e professionali necessari al delicato compito dell’assistenza al morente e ai suoi familiari, sia nel periodo dell’assistenza terminale che nel successivo momento di elaborazione del lutto.
