Molto più numerosi di quanto si immagini sono i bambini e le bambine coinvolti dagli adulti in precoci, oscure, traumatiche esperienze sessuali. A queste loro vittime i pedofili domandano di tacere. Così accade che la violenza subita diventi segreto, angoscia, malattia. Per guarirne, le bambine o il bambino non hanno che una via: raccontare quello che è stato loro detto di non raccontare, pena i castighi più gravi. È quanto la psicologa Maria Rita Parsi ha chiesto alle sue piccole pazienti – bambine stuprate, bambine costrette a rapporti incestuosi, bambine ridotte a strumenti di fantasie immonde, bambine sottoposte a ogni forma di abusi – per aiutarle a superare il disordine e il turbamento. Stupore, rabbia, senso di colpa, desiderio, eccitazione, complicità, nuda sofferenza, sfida, pietà colarono le loro testimonianze, che il libro riproduce fedelmente. Ogni parola dei Quaderni delle bambine nasce dal tentativo di sconfiggere il maligno, paralizzante incantesimo della paura.
Curate da Maria Rita Parsi con delicatezza e discrezione esemplari, queste storie, in cui la scrittura e la voce infantili evocano esperienze terribili e le ombre infelici e senza pace degli adulti pedofili e incestuosi, si leggono con un’emozione che pochi libri possono dare.