Il testo percorre tutto l’itinerario dei problemi, delle teorie e dei metodi della sociologia consegnando un’articolata mappa cognitiva, di facile lettura e tale da consentire un riesame dei problemi del nostro tempo.
Il Dizionario ha già avuto due edizioni in lingua francese e una traduzione inglese. Esce in Italia nel 1991 in un momento particolarmente favorevole alla sua ricezione. In maniera progressiva e decisa, la cultura italiana si stava liberando dalla gabbia di quei lavori di gruppo con cui gli uomini, nelle fasi di alterazione cognitiva, tentavano di sfuggire a se stessi. Puntualmente e con dovizia di strumenti euristici, gli autori utilizzano e difendono il metodo individualistico che diventa il leit-motiv della loro opera. Si tratta di una concezione in cui la genesi, la conservazione, il mutamento e la scomparsa delle istituzioni non vengono spiegate tramite il ricorso a misteriose leggi di progresso o a forze dialettiche o a strutture che annienterebbero l’individuo, ma in termini individualistici, in base cioè alle azioni individuali, alle quali sono imputabili esiti intenzionali ed esiti in intenzionali.
Le voci riportate vanno da “aggregazione” a “Weber”.