In questo piccolo volume Jean-Paul Aron parla eccezionalmente e pubblicamente per la prima volta della sua omossessualità e questo resta un percorso di liberazione molto personale. Non si tratta di eroismo, ma di una certa forma di coraggio. Coraggio certo più facile per un intellettuale famoso che per l’uomo qualunque. Se raccontarsi senza fare moralismi né impietosirsi su se stesso provoca, come dice Aron, un “immenso sollievo”, occorre pensare anche a tutti gli altri colpiti da AIDS che trovano in queste parole il grande conforto di non doversi sentire né soli né colpevoli.
