Il volume fa propria l’esigenza di incidere, sia pure per singoli tratti, nel tessuto fisico della città cominciando a contrastarne, in alcuni suoi luoghi significativi, l’ostilità nei confronti di coloro (non solo disabili, ma anche anziani e bambini) per i quali la mobilità urbana è più un desiderio che una realtà. A ciò puntano i cinque “percorsi protetti” progettati dal CO.IN, il Consorzio di Cooperative Integrate che raggruppa 20 cooperative di lavoratori portatori di handicap, in altrettanti, differenti contesti cittadini.
Attraverso un esame circostanziato dei più significativi problemi di accessibilità di diverse aree, il volume indaga, con il contributo di Associazioni rappresentative dei disabili, di esperti – F. Vescovo, L. Prestinenza Puglisi, M. Bilò, B. Spadolini, S. Basile, P. Marconi, A. Quarra, C. Gasparrini ed altri -, e degli anziani abitanti nelle aree, sulle più opportune metodologie da adottare, nella Roma storica come in quella periferica, per l’adeguamento della città alle esigenze di tutti i cittadini, soprattutto dei più emarginati.
Nella convinzione che una capitale effettivamente moderna e aperta al futuro non possa fondarsi soltanto su programmi magniloquenti e realizzazioni spettacolari, ma si debba qualificare innanzi tutto per il livello di agibilità, quindi di possibile convivenza sociale, che offre ai cittadini.
