Fare Comunità nel territorio per la Comunità di Capodarco è un impegno reale da molto tempo, una strategia in sintonia con tante altre Comunità d’accoglienza e che si è affermata anche all’interno del C.N.C.A: la “diversa normalità realizzata nel territorio, che deve divenire proposta culturale”.
Infatti la comunità, senza cessare di essere se stessa, deve diventare anche lievito che si disperde e fermenta. È questo il nuovo ideale, la nuova frontiera dell’ impegno di sempre. Questa è la fase che s’impone come qualificante la vita della Comunità di Capodarco, oggi, agli inizi degli anni ‘90, dopo le altre due fasi che hanno contraddistinto il loro modo d’intendere la condivisione, l’accoglienza e la progettualità comune, pensato insieme nel 1984 con la discussione che ha preceduto l’elaborazione del nuovo statuto e col dibattito sulla “identità” che ha caratterizzato gli anni successivi.