Gli anziani in Italia rappresentano il 21 per cento della popolazione; nel duemila saranno il 25 per cento: un italiano su quattro, quindi, sarà anziano. Come si pongono, il singolo e la società, di fronte a questo universo in crescita? Quali misure vengono adottate per evitare che le persone anziane vadano incontro a solitudine, abbandono, emarginazione?
Il libro affronta il problema ponendosi dichiaratamente dalla parte dell’anziano e denunciando inadeguatezze culturali e istituzionali. I vari capitoli raccolgono dati e testimonianze, suggeriscono iniziative, propongono soluzioni giuridiche. Lo sfondo è costituito dal lavoro e dalla sensibilità che la Comunità di Sant’Egidio ha maturato in quasi vent’anni di vicinanza a migliaia di anziani.
Ne emerge che “per invecchiare bene occorrono condizioni che non dipendono solo dal singolo”. È necessario un coinvolgimento di tutte le componenti sociali con professionalità, competenza specifica, cultura. Infatti, “il rapporto che l’intera società sa costruire con i suoi anziani è un test che ne mostra il grado di sviluppo etico” (Card. Carlo M. Martini).
