DIARIO DEL CARCERE

    Il Diario viene pubblicato nel 1946 a Monaco di Baviera in una grigia e frantumata Germania in cui tutto ricorda ancora la guerra e il domino nazista. Il libro fa effetto: per il nome dell’autrice già allora famosa per un libro che l’aveva imposta subito all’attenzione generale, procurandole tra l’altro la calda ammirazione di Hermann Hesse; per l’intensità dello stile che rivela anche in questo libro, privo di civetteria letteraria, il polso di una grande scrittrice; per il soggetto stesso: la vita quotidiana in un carcere femminile del Terzo Reich negli ultimi mesi di una guerra che non si decideva mai di finire. Dice la Rinser che, uscita dall’esperienza del carcere, si è sentita più matura, più comprensiva verso gli altri, più disposta al perdono, più religiosa. È vero per lui, ma anche per l’umanità intera.