Il volume contiene i testi della prima sessione del Seminario Permanente di Ricerca sulla Pace promosso dalla Regione Veneto e realizzato dal Centro di Studi e Ricerche dell’Istituto Internazionale “J. Maritain”.
Vuole rendere ragione della complessità della questione e del disegno della pace in tempi difficili come i nostri: Il filosofo, il politologo, l’intellettuale osservatore della società, il teologo, lo scrittore mettono il dito su piaghe evidenti e meno evidenti del nostro pacifismo. Gli operatori dell’informazione poi, nella seconda parte – concentrandosi sulle vicende della guerra del Golfo come su un caso esemplare – con l’immediatezza del linguaggio caratteristico della comunicazione, portano un ulteriore affondo in questa direzione. Dalle sue pagine la pace risulta qualcosa di molto più complesso e profondo, di più umano e insieme di più solido di quel sentimento giusto, ma spesso solo gridato.
Sono pagine di meditazione, stimoli ad una presa di coscienza sulla posta in gioco che oggi la pace è, tenuto conto della smisurata capacità di azione dell’uomo su di sé e sul pianeta, che ha allargato notevolmente le frontiere della responsabilità. La pace è il nome nuovo di questa responsabilità, che certo comincia dalla smilitarizzazione delle braccia, ma deve giungere a smilitarizzare l’intelligenza, l’economia, la politica e le fedi.
