L’immagine che si ha oggi dei giovani è consegnata principalmente a inchieste di taglio sociologico su valori, opinioni e atteggiamenti quantitativamente rilevati, oppure all’emergenza dei problemi della droga, della devianza e del disagio. Questa indagine condotta dal gruppo di ‘clinica della formazione’ coordinato da Riccardo Massa all’Università Statale di Milano tende a integrare simili approcci con un approfondimento squisitamente qualitativo e con riferimento a situazioni non esposte a ‘rischio’ sociale, attraverso la narrazione di storie di vita in cui si riveli nel contempo la rappresentazione dell’esperienza da parte dei giovani stessi e la loro risonanza affettiva più profonda.
Lo stile interpretativo a cui gli autori di questo libro hanno fatto ricorso nel riordinare, analizzare e commentare i testi raccolti ha inteso rifarsi ad alcune prospettive teoriche e metodologiche di più ampio respiro, capaci di essere maggiormente rispettose della effettiva soggettività giovanile senza peraltro ridurre a genere letterario o giornalistico la comprensione dei suoi aspetti più salienti. Resta comunque, contro ogni stereotipo corrente, la voce sincera – e finalmente ascoltata – di questi giovani, la loro sofferenza e la loro ‘normalità’ di vita a indicare, con una vivezza irrecusabile, la centralità odierna delle grandi tematiche educative (nonostante tutto) e l’esigenza di una comunicazione intergenerazionale più aperta e creativa.