Il nuovo orientamento politico–amministrativo, se ben calibrato e correttamente impostato, consente di promuovere l’originale apporto delle forze sociali e apre vasti ambiti di servizio per cittadini e comunità nell’ottica dell’ “unica coscienza cristiana”.
Il fine ultimo della partecipazione non è solo quello di difendere un diritto ma di mettere le persone nella condizione di sentirsi partecipi a tutta la vita sociale e politica della comunità locale.
Lo scopo di questa pubblicazione tende verso questa direzione. L’approccio culturale alla nuova normativa, l’analisi delle disposizioni in essa contenute, i risvolti pastorali che da essa discendono e l’indicazione di alcuni itinerari percorribili hanno il solo umile scopo di porre il problema e di stimolare la riflessione.