Oggi l’obiezione di coscienza al servizio militare è molto più diffusa rispetto al passato, ma è anche molto più diffuso (e confuso) il significato che gli viene normalmente attribuito.
Questo abbecedario, prima tappa di un “per-corso” di formazione per obiettori ed enti, vuole essere uno strumento per capire in quali termini l’obiezione possa essere praticata in modo forte e significativo: sia come spazio e tempo di scelte, di rotture, di verifiche e di progettazioni, sia come superamento dello schiacciante conformismo indotto dalla cultura delle gerarchie e della violenza. Non un’obiezione debole, dunque. Né subalterna alla superiore difesa militare della patria. Né rinunciataria. Ma un impegno globale politico e di vita per una società dal volto nuovo, il volto dell’altro al quale guardare con le lenti della nonviolenza.