I progressi delle tecniche di fecondazione artificiale hanno risolto ormai quasi ogni problema di sterilità, aprendo però il campo a prospettive di cui è difficile prevedere la portata. Avere un figlio e un diritto? È lecito volerlo avere ad ogni costo, con qualsiasi mezzo? Una provetta può sostituire padre e madre, il camice bianco dello scienziato può sovrapporsi alla mano del Creatore?
La gente si interroga, i politici tentennano, i biologi discutono di fronte alla domanda fondamentale: la fecondazione in vitro è moralmente accettabile?
Con serenità e competenza, l’Autore illustra la complessità del problema ed i principi etici di riferimento, sottolineando la posizione della morale cristiana tesa a salvaguardare la dignità dell’uomo.