LA FORMAZIONE: CONCEZIONI A CONFRONTO

    Il libro presenta nell’introduzione uno schema delle concezioni di formazione e quindi, una serie di contributi che intrecciano prospettive teoriche e disciplinari, operative e di campi di attività in cui si manifestano tendenze verso l’una o l’altra concezione.
    Il saggio introduttivo invita a riflettere sulle concezioni, a identificarle e a considerare le caratteristiche, le differenze e le somiglianze di ognuna. Il punto di partenza è il dibattito epistemologico delle scienze sociali, che permette di evidenziare le scelte fondamentali dei modi di intendere la formazione. Il punto di arrivo non è l’indicazione di una scelta e nemmeno il confronto, ma la proposta di una base per il confronto, il cui sviluppo è lasciato al lettore. I saggi rappresentano un ventaglio di posizioni nelle varie proposte sia teoriche che applicative, e sono significativi per i riferimenti ai diversi campi di applicazione: sistema delle imprese, servizi sanitari, sindacati.
    La formazione viene trattata in un sommario dal punto di vista della psicologia sociale da G. P. Quaglino; come modello per operatori sanitari da G. Renga e F. Cavallo; sotto il profilo psicosociologico in organizzazioni aziendali da C. Kaneklin; con un approccio psicosocioanalitico e rivolta agli adulti da G. Varchetta; schematizzata in tesi da R. Fabris; come formazione sindacale da M. Cucchi e P. Roncalli. Un punto di vista pedagogico per la formazione extrascolastica è espresso da S. Meghnaghi e da F. De Bartolomeis.