La teologia palestinese della liberazione elaborata da Naim Stifan Ateek è il tentativo più alto e significativo di teologia “contestuale” sul conflitto israelo-palestinese. Essa è tesa a cogliere e annunciare il Dio “che salva e che riconcilia” nel cuore di una situazione esacerbata e ingiusta che da oltre quarant’anni genera violenza e morte nella terra di Gesù. Con realismo e coraggio profetico il teologo palestinese cerca di superare gli enormi ostacoli che l’odio irriducibile e il fanatismo hanno frapposto tra i popoli, e individua nella verità, nella giustizia e nella misericordia la strada obbligata – la “metanoia” – per giungere all’incontro e alla riconciliazione. La speranza che anima il lavoro di padre Ateek è di portare ebrei, cristiani e musulmani di Israele/Palestina a riscoprire le comuni radici “abramiche” della fede nel “medesimo” e “unico Dio” e di conseguenza a condividere in pace la “medesima terra”. Traguardo arduo, ma non impossibile per chi crede in un “Dio Vivente” che continua ad amare gli uomini e che ha davvero qualcosa da dire loro.