Nel quadro concettuale in cui opera la ricerca della sociologia della famiglia, – scrive Orazio Bianco nell’introduzione al libro – un posto preminente occupano i postulati e le ipotesi lungo i quali progredisce la metodologia di riferimento. Il complesso ed originale lavoro di Giulia Vernaleone, che si propone di riesaminare questo quadro concettuale, non limita la ricerca ad un solo aspetto, come il tipo di comportamento, lo spazio sociale nel cui ambito il fenomeno si produce o la dimensione del tempo sociale.
Il suo particolare interesse per la famiglia come gruppo vivente non le fa trascurare le relazioni tra la famiglia e le altre istituzioni sociali: perché, nella sua visione della famiglia integrata, questa è considerata come un sottosistema sociale, e perciò uno dei molteplici componenti del sistema sociale totale; il che consente all’autrice di sviluppare la sua indagine ancorandola alla funzione di una rete di status, i cui ruoli tendono a preservare e sviluppare il sistema familiare e, attraverso questo, l’intero sistema sociale.
I risultati dell’ampia analisi, che non si chiude nei confini sociologici e antropologici, approdano all’opportuna enucleazione degli autentici bisogni di cui l’istituzione famiglia è portatrice. Si può dire che l’intento più profondo della Vernaleone sia quello di dare un contributo ad una moderna cultura della famiglia come sede nella quale soltanto possano adeguatamente realizzarsi i bisogni primari anche dell’uomo del post-moderno; ciò che la porta a suggerire interventi ed obiettivi della legislazione e delle politiche sociali.