Per educare un figlio ad eccellere nella vita occorre impegnarsi presto, anzi, meglio iniziare prima degli altri. Con un libro che commenta le più importanti teorie psico-pedagogiche, l’autore affronta alcuni interrogativi scottanti, su come e se sia realmente possibile sviluppare in età prescolare delle abilità e delle attitudini precise, pensate in funzione di un adattamento alle richieste della società contemporanea. Se alcuni studi sembrano confermare l’opportunità di “pressare” il bambino affinché apprenda, ad esempio, a leggere, a scrivere, a suonare uno strumento, o a praticare uno sport meglio e prima degli altri, l’attenta analisi dell’autore rivela i pericoli concreti cui il bambino è esposto. Le abilità apprese, senza aver sviluppato né l’interesse, né le facoltà per comprendere, regrediscono infatti presto, lasciando i segni di un’evoluzione imposta e non scelta, passiva e non creativa. L’esperienza di psicoterapeuta, nonché di padre, di Elkind arricchisce il testo di casi concreti, che esemplificano in modo chiaro ed esauriente il limite tra “tecnica“ e apprendimento, capacità del bambino e aspettative dei genitori, parenti ed educatori, al fine di tutelare l’individuo dai rischi di un’educazione “forzata”.
