Il volume si propone di superare la dicotomia tra riflessioni teoriche e ricerche empiriche sulle condizioni lavorative, sociali e culturali degli immigrati in Italia, offrendo tanto delle linee teoriche di interpretazione quanto una migliore conoscenza della realtà e dei problemi della immigrazione. Esso si avvale dei contributi interdisciplinari di sociologi, antropologi ed etnologi, studiosi di psicologia e medicina, giuristi che si interrogano intorno a tematiche di grande attualità: come e perché sono sorti certi stereotipi, certi pregiudizi? Da dove hanno avuto origine i moti di tipo razzistico che hanno caratterizzato tanta parte della storia occidentale? E soprattutto: è possibile prevedere una società di tipo pluralistico, multiculturale oltre che multietnica?
Il libro infine intende porsi come un contributo utile per la conoscenza del fenomeno e per la realizzazione di politiche di intervento in vista di una società più paritaria, in cui ci sia posto anche per una comprensione di culture diverse, in cui la parola “integrazione” non venga ad essere sinonimo di appiattimento e rinuncia rispetto al proprio passato.
