Sedici donne filippine raccontano con semplicità e con grande intensità emotiva le loro storie di emigrazione in Italia. Ne esce un quadro umano e sociale di rara efficacia per chi, al di là delle statistiche e dei dati, vuole conoscere dal vivo la realtà di questa parte dell’immigrazione.
Le donne che parlano lavorano a Roma. Nella quasi totalità sono domestiche. Tutte hanno titoli di studio elevati, molte sono insegnanti o maestre. L’obiettivo di tutte è nell’immediato aiutare la famiglia rimasta nelle Filippine e, a più lungo termine, tornare in patria con qualche risparmio. Raccontano i loro problemi, le loro difficoltà, talora i loro drammi con un riferimento costante al paese che hanno lasciato, alle violenze da cui sono fuggite, alla crisi economica e alla miseria che le ha costrette ad emigrare. Ma nei racconti si scopre anche la difficoltà di comunicazione fra culture, storie, tradizioni diverse.
Uno spaccato parziale, ma assai significativo, dell’universo dell’immigrazione filippina in Italia, prezioso, anche, per la forma scelta del racconto in prima persona, per conoscere la condizione, i problemi, il sentire di questo importante settore dell’immigrazione extracomunitaria in Italia.
Un testo utile anche nella storia per proporre, attraverso la lettura di storie di vita, un approccio diverso alla realtà multiculturale e multirazziale che caratterizza e caratterizzerà sempre di più la società.
