Il volume fa parte di una collana dedicata alla pedagogista di Chiaravalle e tratta dei problemi dell’infanzia e in modo particolare del misterioso lavoro del bambino nei suoi primi tre anni di vita. Finalmente, dopo trent’anni di studi, si considera il fanciullo come un essere umano sfalsato dalla società e da coloro che gli hanno dato e conservato la vita. Mentre il bambino reclama la sua autonomia e peculiarità come dimostra questo libro della Montessori che definisce il bambino come un’entità spirituale che lo differenzia dall’animale perché “l’animale è come l’oggetto fabbricato a serie, ogni individuo riproduce subito i caratteri uniformi fissati in tutta la specie. L’uomo invece (…) ognuno è diverso dall’altro, ognuno ha un proprio spirito creatore, che ne fa un’opera d’arte della natura. Ma il lavoro è lento e lungo”.
