DANILO DOLCI EDUCATORE

    Un nuovo modo di pensare e di essere nell'era atomica

    “La novità gandhiana di Danilo – scrive Erneso Balducci nella prefazione al libro – è nell’aver condotto avanti la Resistenza “senza sparare”, come egli dice, e cioè liberandola non solo dalla violenza fisica che aveva trovato nel leninismo la sua legittimazione, ma anche dalla violenza culturale, quella, per intenderci, che è il limite mortale della democrazia nell’età dei mass-media. L’educazione è, per Danilo, il processo rivoluzionario con cui si mobilitano dal basso le coscienze perché progettino per proprio conto, in una rete di comunicazione orizzontale con tutte le coscienze della terra, una democrazia sostanziale. L’appassionata e documentata ricostruzione che Antonino Mangano ha fatto della genesi storica della pedagogia di Dolci è un contributo prezioso alla pedagogia della pace ed è nel contempo una convincente prefigurazione di quell’uomo veramente universale che noi chiamiamo l’uomo planetario”.

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    DANILO DOLCI EDUCATORE

    Copertina mancante.