Nel mondo del lavoro si stanno producendo rapidi e profondi mutamenti. Fra i problemi di maggior rilievo conseguenti a tali mutamenti e, in particolare, alle grandi innovazioni tecnologiche vi è la formazione dei lavoratori.
Bisogna innanzitutto dare concretezza al diritto alla formazione permanente del lavoratore quale condizione per superare la subalternità culturale che ostacola l’autogoverno e la padronanza del proprio lavoro. È inoltre necessario che il sistema della formazione superi la separazione tra scuola e lavoro. Congiungendo sapere, saper fare e saper essere si consentirà a ogni lavoratore l’acquisizione del patrimonio di conoscenza professionale rinnovabili indispensabile per fare fronte alla sfida della qualità totale.
In risposta a queste esigenze, e conformemente alla strategia dei diritti indicati dalla Cgil, si è sviluppato il progetto-obiettivo formazione e lavoro della Cgil.
Paolo Inghilesi, che ne è il responsabile, ne sintetizza nel volume le linee e le realizzazioni in ordine alle rivendicazioni contrattuali, alle riforme legislative, all’attuazione – con la costituzione degli organismi bilaterali per la formazione – di nuove relazioni industriali, al confronto tra movimento sindacale e istituzioni competenti (ministeri, regioni, enti locali).
