Alcuni pedagogisti e alcuni formatori che si ritrovano insieme per un lavoro comune di ricerca sugli aspetti meno evidenti – affettivi e cognitivi a un tempo – dell’esperienza di formazione. Da questa situazione in sé molto semplice ma tutt’altro che consueta scaturisce l’avventura appassionante di un approccio innovativo proposto dal gruppo universitario che fa capo a Riccardo Massa, tale da configurare nel contempo un modo di ripensare globalmente, con stile diverso, il profilo epistemologico della pedagogia e degli altri saperi sulla formazione. E’ così possibile riappropriarsi non solo degli aspetti latenti della formazione organizzata – dinamiche di contesto, nesso tra rappresentazioni e affetti, strutture e dispositivi di elaborazione, incidenze e discrepanze reciproche, rapporto contradditorio tra modelli di progettazione e sistemi d’azione -, ma estendere inoltre il concetto di formazione ai significati vitali da cui risulta sempre smosso e animato. Il volume esemplifica nel concreto una pratica metodologica di particolare originalità, i differenti “ancoraggi” a sollecitazioni determinate a cui si è fatto riferimento, e soprattutto l’attività interpretativa senza fine che può essere significativamente condotta su di un oggetto inesauribile e di così intensa densità culturale quale viene a essere la formazione comunque intesa.
