L’Autore, sulla scorta della sua esperienza personale come disabile e come esponente dell’Aias, delinea i tratti più significativi della ‘cultura dell’handicap’.
Si tratta di una cultura che non esclude le altre, ma piuttosto una cultura che i lettori scopriranno di avere già e che vede nell’integrazione il suo principale punto di forza. La lettura del volume permette progressivamente di scoprire una dimensione che in genere si tende a rifiutare, e contemporaneamente di ribaltare i criteri di giudizio in base ai quali si è sempre misurato chi si distaccava dai canoni comunemente accettati.