L’Isfol nel Rapporto 1992 fornisce un quadro di riferimento significativo rispetto al sistema di formazione professionale italiano in evoluzione sotto la forte spinta all’integrazione nell’Europa.
Una formazione professionale ormai intesa non come un sistema chiuso, atto solo a preparare nuove figure professionali limitatamente alle esigenze produttive, ma come un sistema globale ed integrato per incrementare nuove possibilità e qualità di vita e di lavoro.
Nel primo capitolo vengono pertanto privilegiate le dinamiche comparate del sistema di formazione professionale nazionale ed europeo sia a livello pubblico che privato, le risposte operative alle direttive Cee, i problemi formativi emergenti: conoscenza delle lingue, formazione al femminile, formazione ed integrazione delle forze lavoro immigrate.
L’analisi della situazione prosegue, nel secondo capitolo, con la valutazione degli strumenti e dei mezzi di gestione: qui, oltre ad una panoramica e sulle risorse e la loro programmazione, si procede ad una valutazione dell’implementazione e delle relative ricadute ambientali. Nei capitoli successivi l’analisi si focalizza intorno agli aspetti particolari del mercato del lavoro ed alle problematiche connesse ad aree specifiche quali ad esempio il commercio e l’agricoltura. Vari paragrafi sono dedicati alle problematiche inerenti al passaggio dal lavoro dipendente a quello autonomo, al mercato del lavoro dei laureati, alla presenza extracomunitaria sul mercato lavorativo italiano, oltre ad una completa appendice legislativa sulle più attuali politiche del lavoro, ricca di quadri statistici.
