È tornato il vizio della guerra? Dopo decenni di relativa “pace”, pagata al caro prezzo della divisione in blocchi e dell’equilibrio del terrore, contemporaneamente alla fine del bipolarismo Est-Ovest si assiste allo scoppio di conflitti violenti e dal carattere nuovo. Dalla guerra del Golfo, sicuramente il conflitto più grave degli ultimi anni, allo scontro interetnico nella vicina (ormai ex) Jugoslavia, all’acuirsi delle tensioni e dei conflitti armati nella ex Unione Sovietica. E il 1992 è iniziato sotto il segno della crisi libica.
Come spiegare questo ritorno della guerra come grande protagonista del sistema internazionale? Quali cambiamenti degli scenari internazionali, dal punto di vista della sicurezza, sono sopraggiunti negli ultimi anni? E, infine, quali metodi pacifici e quali alternative per la soluzione nonviolenta dei conflitti si possono proporre? Il libro offre alcune risposte a tali interrogativi, centrando l’analisi su quattro questioni di fondo: le nuove strategie dell’Occidente, l’evoluzione dello scontro Nord-Sud, le aree di crisi e il ritorno dei nazionalismi, e le proposte del pacifismo contro la guerra.
