Utilizzando il metodo delle libere discussioni gli autori sviluppano delle analisi che sostengono le ragioni di chi si colloca, brechtianamente, dalla parte del torto. Cosa si cela dietro il manto della pace e della libertà? Quali pericoli derivano dalla trasformazione della pace e della libertà in due miti astratti, buoni per tutti gli usi politici?
La filosofia civile difesa in nelle pagine del libro sottopone ad analisi eterodosse la pace e la libertà frantumando i luoghi comuni più alla moda e recuperando uno spazio critico nel quale i riferimenti storici offrono spunti per una diversa, e più profonda e conflittuale, lettura del nostro presente. Analisi teoriche inconsuete si intrecciano con la loro considerazione di problemi concreti trovando sempre un riferimento privilegiato nell’incredibile biografia intellettuale e civile di Geymonat, che ha attraversato tutto il Novecento con un lungo cammino di eresia e con il costante “vizio” della coerenza.
La pubblicazione di una serie nutrita di documenti inediti e rari – tra i quali la famosa lettera a Croce del maggio 1929 che condusse per la prima volta Geymonat in carcere – insieme al primo studio organico sulla moralità di Geymonat partigiano completano infine un volume che permette al lettore di ritrovare un tenace filo rosso nella storia civile del nostro secolo.