Eventi inediti e deflagranti sono stati i protagonisti del 1992. Si sono affermate diffuse inquietudini collettive che hanno determinato confusioni e tensioni. Le Considerazioni Generali, in particolare, evidenziano come si stia attualmente passando da uno sviluppo largo e per tutti ad uno sviluppo ristretto e non più generosamente esteso.
La seconda parte del Rapporto, La società italiana al 1992, propone una lettura della fenomenologia socio-economica incentrata su tre grandi filoni-guida: i fenomeni di inquietudine diffusa emersi quest’anno in Italia ed interpretati anche alla luce delle tensioni europee; l’evoluzione della realtà strutturale oscillante tra rabbia e tentazioni alla rendita; il difficile processo di formazione di èlites in grado di guidare il passaggio verso il nuovo.
Nella terza parte del Rapporto, Settori e soggetti del sociale, vengono affrontati i vari ambiti di intervento sociale che costituiscono la consolidata valutazione del Sistema formativo, del Lavoro, del Welfare, del Territorio e delle Reti, dei Soggetti economici dello sviluppo.
Nella quarta parte, Mezzi e processi, vengono analizzati due ambiti strategici nella definizione di politiche ed interventi a livello sociale: quello del Governo locale e quello del Sociale e della Comunicazione.
La quinta parte, Una lettura intersettoriale del sociale, presenta un’analisi trasversale della realtà italiana, attraverso l’elaborazione e l’interpretazione a livello territoriale dei principali indicatori che concorrono alla sua evoluzione.