Il problema delle cosiddette strutture intermedie non come fatto marginale ed empirico, ma come strumento di attuazione della riforma della psichiatria costituisce l’oggetto della ricerca contenuta in questa pubblicazione. La ricerca è centrata essenzialmente su due distinte articolazioni: il contesto, che costituisce in qualche modo il fatto strutturale e sociale e l’intervento che costituisce invece l’aspetto più funzionale e terapeutico.
La struttura intermedia, così come qualsiasi altra struttura o progetto, o azione considerabili come “altre” rispetto all’istituzione manicomiale agisce infatti sia al suo interno sia come relazione con il territorio e con gli altri servizi socio-sanitari.
Il volume si sforza di considerare i molteplici aspetti di questa realtà ancora in buona parte in fase di strutturazione, di identificazione e di progettazione, riandando alla sua storia nell’ambito della programmazione regionale e nazionale, alle possibili tipologie, agli stereotipi che spesso le sottendono e le confondono, alla valutazione dei primi risultati frutto di una duplice ricerca della Fondazione Zancan del 1988, ai rapporti con il territorio, alle modalità più propriamente terapeutiche di gestione del disagio psichico e della qualificazione del personale.