È la storia di un incontro: i passi inquieti di un ragazzo, in crisi esistenziale alla vigilia della laurea in ingegneria, vanno, come guidati da “qualcuno”, verso un barbone che la legge 180 ha tirato fuori da un manicomio.
Ma è anche la storia di una straordinaria amicizia che ridà dignità di uomo a un povero relitto, dalla società piegato ormai alla rassegnazione, dopo anni di rivolta interiore in cui ha gridato a Dio la sua accorata protesta e ha atteso da Lui una risposta.
Le vicende che concludono il libro, sembrerebbero straordinarie, se si volessero attribuire soltanto al caso e non a una presenza più alta nella vita del vecchio: egli sa bene chi ha guidato i passi del ragazzo a quell’incontro, sa bene da chi gli è venuta quell’ultima risposta.
