LA DIRIGENZA NEL NUOVO SISTEMA DEI SERVIZI SOCIO-SANITARI

    Le scelte istituzionali e di politica sociale del Parlamento – legge 142/90 sull’ordinamento delle autonomie locali, legge 241/90 sul procedimento amministrativo, cioè sulla trasparenza della pubblica amministrazione, legge quadro sul volontariato, sulle cooperative sociali e sugli handicappati, normative che modificano la legge 833 di riforma sanitaria – trovano nella dirigenza dei servizi sociali e sanitari delle USL e dei Comuni il nodo strategico per la loro attuazione. Queste nuove leggi però hanno creato anche preoccupazione e talvolta allarme nella dirigenza, soprattutto per la difficoltà di collegare armonicamente e costruttivamente le nuove normative con quelle regionali già esistenti, con le prassi già consolidate, senza perdere le conquiste già raggiunte con anni di studio, di ricerca, di sperimentazione. In questo contesto si colloca il progetto: “Criteri e metodi per il coordinamento, l’organizzazione e l’integrazione dei servizi sul territorio” che la Regione Veneto ha affidato alla Fondazione Zancan.
    Questi i contributi: Ruolo e funzioni della dirigenza nel nuovo sistema dei servizi socio-sanitari (Livio Frattin, Tiziano Vecchiato); Il sistema dei servizi socio-sanitari nel Veneto: l’evoluzione della legislazione (Giuseppe Splendore); Considerazioni sui modelli di organizzazione e di gestione dei servizi sociali in ambito regionale (Carlo Scapin); Innovare e modernizzare le Politiche Sociali dell’Ente Locale (Sergio Dugone); Riconoscimento delle organizzazioni sociali e gestione dei servizi pubblici nella legislazione statale più recente (Emanuele Rossi); Ruolo della dirigenza nella lettura dei bisogni e nel rapporto con altri soggetti sociali (Francesco Vernò); Ruolo della dirigenza nella regolamentazione di nuove forme di rapporto nel sistema dei servizi (Fortunato Rao); Ruoli, funzioni, competenze e responsabilità del direttore dei servizi sociali (Tito Zorzi, Gianmario Dal Molin).