Tra i diversi motivi di riflessione sulla disuguaglianza sociale nel nostro Paese, c’è anzitutto la necessità di analizzare meglio i significativi mutamenti (nella distribuzione dei redditi, nei modelli di consumo, nella stratificazione sociale…) avvenuti negli anni Ottanta. Ma c’è anche una radicale esigenza di ridefinizione del proprio ruolo da parte di forze, movimenti e soggetti che della lotta contro la disuguaglianza hanno sempre fatto un motivo forte della loro identità e che oggi si trovano ad affrontare una crisi profonda e generalizzata. In questo volume si tocca un’articolata pluralità di questioni, con l’obiettivo di cogliere la multidimensionalità del fenomeno: accanto alla posizione di “classe” compaiono così dimensioni come l’appartenenza di genere, l’età, il luogo di residenza e l’etnia. Sullo sfondo, il proposito di contribuire, attraverso la comprensione dei “nuovi termini della disuguaglianza sociale”, al rilancio di una “cultura dell’equità” in Italia, nel quadro di una più generale ricostruzione democratica della nostra società.
