L’aumento del numero di donne tossicodipendenti in età giovane e quindi fertile, ha proposto all’attenzione dei medici, degli psicologi, ma anche dei giuristi e degli assistenti sociali, una serie di problemi legati alla gravidanza, alla nascita e alla crescita di un figlio soprattutto nella situazione particolare in cui la futura madre continua a fare uso di droga. Questo libro approfondisce soprattutto gli aspetti psicologici della maternità nel corso della tossicodipendenza e della relazione che si realizza tra madre e bambino in tale situazione. Si da particolare rilievo alle ricerche che studiano le condizioni in cui si evolve il rapporto madre-bambino sin dall’inizio della gravidanza e si indaga sulla qualità delle relazioni che la donna assuntrice di droga stabilisce con il partner, con i componenti della sua famiglia di origine e di quella del padre del bambino, per gli effetti che tali relazioni hanno nel creare un ambiente più o meno adatto allo sviluppo del figlio.