In questo libro l’autore sintetizza le sue esperienze professionali di medico e micropsicoanalista sino a farne un utile strumento di lavoro per coloro che praticano la micropsicoanalisi e una piacevole e istruttiva lettura per chi, pur non praticandola si è avvicinato ad essa come analizzato, oppure più semplicemente, come studente o studioso. Quirino Zangrilli, dirige il proprio interesse precipuamente sull’aspetto filogenetico della micropsicoanalisi, specialmente nell’interazione fra ereditarietà e tentativi. L’Istinto è uno solo, quello di tentativo, cioè quello del “fare”: trasformare l’energia in lavoro. Le tracce dell’esperienza qualitativa (rappresentazione) e quantitativa (affetto) di tali trasformazioni si mantengono e formano un insieme istintivo, quindi ereditario: l’immagine.
La tesi centrale del lavoro di Quirino Zangrilli è espressa nella frase”…. Non siamo altro che una sorta di amplificatori di brillanza di un’emissione di immagini che vaga nell’illusione dello spazio-tempo servendosi di involucri”.